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La pianta del mese di Aprile: il Fico

La pianta del mese di Aprile: il Fico

Aggiornato il 04 apr 2024

Originario dell'Asia Centrale e sviluppatosi poi in tutta Europa, il Fico è un albero da sempre legato a leggende e mitologie antiche e, forse per la piacevolezza della sua ombra, forse per la dolcezza dei suoi frutti, è considerato anche un albero cosmico, simbolo di abbondanza, fecondità, forza e immortalità.
In realtà quello che mangiamo è un'infiorescenza detta siconio, un falso frutto commestibile carnoso e piriforme dal colore che varia dal verde al blu-viola. I veri frutti sono quelli che si trovano al suo interno e che ci appaiono come piccoli e numerosi semi.
Qualsiasi parte della pianta venga spezzata o rotta, fuoriesce un lattice proteolitico, che veniva usato nell'antichità per trattare porri e verruche. Si tratta però di una sostanza fotosensibilizzante e tossica, che è preferibile non utilizzare sulla pelle e assolutamente non ingerire.

Nei libri sacri alla cristianità, il Fico è l'albero presente nel Paradiso dell'Eden, tanto che i primi uomini, Adamo ed Eva, erano rappresentati coperti solamente da una foglia di fico. E questa quasi totale nudità non sembrava rappresentare un problema per loro, finché soggiornavano in questo luogo senza tempo.
Ma dopo la cacciata dall'Eden, lontano dal Fico, dal momento dell'entrata nel ritmo del mondo, dovendosi adattare a una nuova condizione, tutto inizia a diventare per loro più complicato. Fico è quella pianta che da sola accompagna all'interno di un nuovo ritmo, è considerata una vera e propria pianta ritmicizzante.

La pianta del mese di Aprile: il Fico

Che si tratti di ritmo sonno-veglia, ritmo fame-sazietà, tono e umore altalenanti, libido, stress, percezione del dolore, peristalsi gastrointestinale, variazioni ormonali da ciclo mestruale o da menopausa, il Fico è la pianta che aiuta a "prendere un nuovo ritmo", corregge le perturbazioni che riguardano i ritmi più viscerali soprattutto quando queste sono associate a un cambiamento (cambio di stagione, cambio di fuso orario, cambio casa/lavoro/scuola, ...).

Se utilizziamo le gemme del Fico, otteniamo un macerato glicerinato attivo sul sistema nervoso, sull'apparato digerente e sull'asse corticodiencefalico.
Neanche a farlo apposta, quest'ultimo è il responsabile della coordinazione dei ritmi tra corteccia cerebrale, ipotalamo e resto del corpo.
A livello di apparato digerente, le gemme di Fico sono attive soprattutto a livello dello stomaco, sia che questo funzioni troppo sia che funzioni troppo poco (e chi soffre di problemi di stomaco sa bene come quest'organo risenta fortemente dei cambiamenti nella nostra vita e dei cambi di ritmi e abitudini).
Infine a livello di sistema nervoso, il Fico gemme agisce su tutti i disturbi psicosomatici a carico dell'apparato digestivo: difficoltà di digestione, gastrite, reflusso, tendenze ulcerative, nausea, vomito, colon irritabile, ecc.
Agisce anche sulla cosiddetta sindrome delle 3A (ansia, astenia, algia), in cui la persona soffre di disturbi del sonno, alterazioni di tono e umore, stati d'ansia con anticipazione, stanchezza cronica, dolori migranti, sindromi disritmiche come la sindrome premestruale, il consumo ossessivo di carboidrati o il disturbo affettivo stagionale, spasmofilie quali asma, cefalee, palpitazioni, colon irritabile e cistite irritativa senza un batterio ben preciso che la causi (ovvero cistite asettica), nevralgie, herpes e dolori di crescita dell'adolescente, il quale si trova a dover affrontare un periodo di profondo cambiamento e cambi di ritmo.

In tutti questi casi sono consigliate 50 gocce di macerato glicerinato di Fico gemme 2 volte al giorno lontano dai pasti, anche associato a rimedi che ne specifichino meglio l'azione, presi nelle stesse quantità. Per esempio il Lampone per le problematiche che riguardano l'apparato ormonale femminile, l'Acero per la fame nervosa, l'Avena per gli sbalzi di umore.


Se, invece di utilizzare le gemme, utilizziamo le radichette di Fico, queste hanno un trofismo specifico per l'intestino e vengono utilizzate frequentemente nella stipsi e nella disassuefazione da lassativi.
Mentre il Fico gemme parte dal sistema nervoso per avere ricadute positive a livello gastrico, il Fico radichette fa il percorso inverso: parte dall'intestino, migliorando la sua funzionalità in caso di stipsi transitorie, prolungate o cronicizzate, per avere poi in seconda battura un'azione benefica anche a livello del sistema nervoso.
Per aiutare un intestino in difficoltà con i rimedi naturali, è molto benefica l'associazione del Fico radichette al macerato glicerinato di Quercia (e alla tintura madre di Tarassaco sopra i 12 anni e non in gravidanza e allattamento). Per dare una spinta in più, consigliamo anche l'utilizzo di oli essenziali specifici come ad esempio la scorza di Arancio amaro (ma meglio che ci chiedi un consiglio su whatsapp o durante una consulenza, perché gli oli essenziali sono composti molto delicati), l'assunzione prolungata di Omni Biotic 6 per riequilibrare una situazione di disbiosi, e un trattamento parallelo che aiuti il fegato a smaltire le tossine e a produrre i succhi digestivi che consentono una buona formazione e lubrificazione delle feci, per esempio con tintura madre di Carciofo e olio vegetale di Germe di Grano.

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